L’art. 3 del DL n. 34/2019, cd. "Decreto crescita", (come modificato in sede di conversione in legge) prevede l’aumento della deducibilità relativa agli immobili strumentali ai fini della determinazione del reddito di impresa/lavoro autonomo, fino al raggiungimento della piena deducibilità (100%) a decorrere dal 2023.

In particolare, tale deducibilità, attualmente pari al 40% (in seguito all'incremento dal 20% già previsto dalla Legge di Bilancio), è fissata nelle seguenti misure:

per l’anno 2019: 50%;

per il 2020 e 2021: 60%;

per il 2022: 70%;

dal 2023: 100%.

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Il Decreto Legge n. 34/2019 (“Decreto Crescita”), convertito dalla Legge n. 58/2019, ha riaperto i termini per aderire alla Definizione agevolata 2018, la cosiddetta Rottamazione-ter” delle cartelle per i carichi affidati all’ente di riscossione nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2017.

Al fine di usufruire della nuova possibilità, è necessario presentare l’istanza di adesione entro il 31/07/2019, indicando, tra l’altro, il numero di rate in cui effettuare il pagamento delle somme dovute. Il contribuente ha la facoltà di liquidare l’intero importo in un’unica soluzione, entro il 30/11/2019, oppure di richiedere una rateazione massima di 17 rate; in tale ipotesi, sono previsti interessi nella misura del 2% annuo a decorrere dalla seconda scadenza.

In sede di conversione è stata riaperta anche la possibilità di avvalersi del Saldo e stralcio delle cartelle, riservato alle persone fisiche che versano in una grave e comprovata situazione di difficoltà economica, presentando la dichiarazione di adesione entro il termine del 31/07/2019.

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La Legge n. 58/2019 di conversione del DL n. 34/2019 (cd. Decreto Crescita), pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 151 del 29/06/2019, ha disposto la proroga dei termini di versamento delle imposte risultanti dai modelli Redditi, Irap e Iva 2019, posticipando la scadenza, originariamente prevista per il 30/06/2019, al 30/09/2019.

Come precisato dall’Agenzia Entrate con la Risoluzione n. 64/E, la proroga dei versamenti riguarda i soggetti che:

  • esercitano un’attività d’impresa/ lavoro autonomo per la quale è stato approvato il relativo ISA, a prescindere dall’applicazione dello stesso;
  • dichiarano ricavi non superiori a 5.164.569 euro;
  • adottano il regime dei minimi o forfettari;
  • determinano il reddito con altre tipologie di criteri forfettari;
  • dichiarano una causa di esclusione dagli ISA.

La suddetta proroga non riguarda i soggetti non interessati dagli ISA, vale a dire:

  • persone fisiche private;
  • soggetti che hanno realizzato ricavi superiori a 5.164.569 euro;
  • imprenditori agricoli titolari esclusivamente di reddito agrario.

Nel dettaglio, i versamenti interessati dalla proroga sono i seguenti:

  • Irpef, Ires, Irap e Iva;
  • Addizionale Irpef comunale e regionale;
  • Contributi previdenziali;
  • Cedolare secca;
  • Ivie/Ivafe
  • Diritto CCIAA 2019.

Si ricorda infine che il Decreto Crescita ha anche prorogato al 30/11/2019 il termine per l’invio telematico dei modelli Redditi e Irap 2019.

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