CIRCOLARE N.7-2020/Consulenza aziendale

OGGETTO: DURC FISCALE: APPROVAZIONE DEL MODELLO

Recentemente l’Agenzia delle Entrate ha approvato lo schema del certificato, c.d. “DURC − fiscale”, che consente ai soggetti interessati di evitare gli obblighi connessi con i contratti di appalto “labour intensive”. La sussistenza degli specifici requisiti previsti per il rilascio del certificato è verificata dall’Agenzia delle Entrate. Il certificato è messo a disposizione dell’impresa interessata a partire dal terzo giorno lavorativo di ogni mese e ha validità di 4 mesi dalla data di rilascio.

Come riportato nella ns. Circolare n° 1/20, il Collegato alla Finanziaria 2020 ha introdotto specifici adempimenti / obblighi nell’ambito dei contratti di appalto / subappalto, caratterizzati da “prevalente utilizzo di manodopera” (c.d. “labour intensive”).

In pratica, i soggetti che affidano il compimento di un’opera / più opere o di uno / più servizi di importo complessivo annuo superiore a € 200.000 a un’impresa, tramite contratti di appalto, subappalto, affidamento a soggetti consorziati o rapporti negoziali comunque denominati caratterizzati da:

- prevalente utilizzo di manodopera presso le sedi di attività del committente;

- utilizzo di beni strumentali di proprietà di quest’ultimo o ad esso riconducibili in qualunque forma;

DEVONO richiedere all’impresa appaltatrice / affidataria e alle imprese subappaltatrici, obbligate a rilasciarle, copia dei modd. F24 relativi al versamento delle ritenute sui redditi di lavoro dipendente / assimilati e dell’addizionale regionale / comunale IRPEF trattenute dall’impresa appaltatrice / affidataria e dalle imprese subappaltatrici ai lavoratori direttamente impiegati nell’esecuzione dell’opera / servizio.

In pratica:

  • l’impresa appaltatrice / affidataria / subappaltatrice effettua il versamento delle ritenute operate mediante distinti mod. F24 per ciascun committente, senza possibilità di compensazione;
  • il committente ne verifica l’avvenuto versamento. A tal fine il committente deve richiedere all’impresa appaltatrice / affidataria / subappaltatrice copia dei modd. F24, che la stessa deve rilasciare entro 5 giorni lavorativi successivi alla scadenza del versamento, delle ritenute sui redditi di lavoro dipendente / assimilati e dell’addizionale regionale / comunale IRPEF trattenute dall’impresa appaltatrice / affidataria e dalle imprese subappaltatrici ai lavoratori direttamente impiegati nell’esecuzione dell’opera / servizio. 

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CIRCOLARE N.3-2020/Consulenza del lavoro

OGGETTO: GUIDA ALL'USO DEI BUONI PASTO

La legge di bilancio recentemente approvata aumenta la deducibilità dei buoni pasto elettronici e la diminuisce invece per quelli cartacei:

- da 5,29 a 4 euro giornalieri per i buoni cartacei;

- da 7 a 8 euro al giorno per gli elettronici.

 

1. DEFINIZIONE DI BUONO PASTO

Il buono pasto rappresenta una sorta di voucher - cartaceo o elettronico - che attribuisce a chi ne è il titolare il godimento di una prestazione ben precisa: il servizio sostitutivo di mensa.

Il datore di lavoro può decidere di erogare il buono pasto ai propri dipendenti per supportare il costo della consumazione per il pranzo o la spesa di beni alimentari presso gli esercizi convenzionati che accettano questa forma di pagamento.

  

2. TRATTAMENTO FISCALE

Questo tipo di benefit, se erogato alla totalità o a categorie omogenee di lavoratori nella misura di uno per ogni giorno effettivamente lavorato (escludendo i giorni in cui sono stati riconosciute indennità sostitutive per cui si è già goduto di benefici fiscali), ne permette la detassazione secondo le soglie di esenzione sotto riportate: 

Tipologia

Limite esenzione 2019

Nuovo limite esenzione 2020

Buono pasto/ticket cartaceo

€ 5,29

€ 4,00

Buono pasto/ticket elettronico

€ 7,00

€ 8,00

 

Il limite di esenzione va verificato facendo riferimento unicamente al valore nominale dei buoni erogati.

I buoni pasto possono essere erogati ai lavoratori dipendenti a tempo pieno o parziale (anche se l’orario di lavoro non prevede una pausa per il pasto) ed ai collaboratori. 

NB. L’acquisto è completamente deducibile dal reddito di impresa.

A seguito dell’entrata in vigore della nuova disciplina prevista dalla Legge di Bilancio, l’eccedenza tra valore facciale e il nuovo limite di 4 euro è divenuta completamente imponibile ed i datori di lavoro dovranno applicare le ritenute fiscali e previdenziali sui buoni pasto cartacei erogati, con valore nominale superiore a 4 euro.

 

3. VOUCHER CARTACEO ED ELETTRONICO

Sul mercato esistono diverse società (debitamente autorizzate) che emettono buoni pasto in forma cartacea ed elettronica, con caratteristiche differenti e circuiti propri. In presenza di un certo numero di dipendenti, l’azienda potrà evidentemente ottenere condizioni di vantaggio (per es.: sconto sul valore facciale del buono).

Nella scelta della società emittente e del tipo di buono è importante tenere in considerazione la diffusione degli esercizi convenzionati sul territorio interessato dall’azienda.

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CIRCOLARE N.6-2020/Consulenza aziendale

OGGETTO: SCADENZE FEBBRAIO E MARZO 2020

Come di consueto riportiamo la sintesi di alcune delle principali scadenze di febbraio e marzo 2020:

  • 17 febbraio: versamento dei contributi fissi IVS sul reddito minimale relativi al IV trimestre 2019 da parte dei soggetti iscritti alla gestione Inps – Artigiani e Commercianti;
  • 20 febbraio: versamento da parte della casa mandante dei contributi Enasarco relativi al IV trimestre 2019;
  • 25 febbraio: presentazione dei modelli Intrastat del mese di gennaio. 
  • 28 febbraio: trasmissione telematica all’INPS della domanda per fruire del regime contributivo agevolato per i contribuenti forfettari già esercenti attività d’impresa nel 2019;
  • 28 febbraio: trasmissione telematica al Sistema Tessera Sanitaria (STS) dei dati relativi alle prestazioni veterinarie incassate nel periodo d’imposta 2018;
  • 28 febbraio: Comunicazione cessione ecobonus da parte del potenziale beneficiario, a pena di inefficacia, del riconoscimento in fattura dello sconto o della cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante per gli interventi sulle singole unità immobiliari di riqualificazione energetica effettuate nel 2019;
  • 29 febbraio: effettuare, in alternativa alla stampa, la conservazione digitale dei libri contabili relativi al 2018;
  • 29 febbraio: effettuare la conservazione digitale delle fatture elettroniche relative al 2018;

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CIRCOLARE N.5-2020/Consulenza aziendale

OGGETTO: LA FATTURA DELLE PRESTAZIONI DI SERVIZI

Alla fattura relativa a più prestazioni di servizi effettuate in un mese nei confronti del medesimo cliente non è necessario allegare la lista contenete i dati riepilogativi dei servizi resi. Tale lista quindi non è da inviare allo SdI ma va conservata in forma cartacea o elettronica. L’obbligo di indicazione della natura, qualità e quantità dei servizi resi è assolto con il rinvio in fattura della predetta lista.

 

1. PRESTAZIONI DI SERVIZI: FATTURA DIFFERITA E IMMEDIATA

In merito all'effettuazione di più prestazioni di servizi nello stesso mese nei confronti del medesimo cliente, la fatturazione:

1) è qualificabile come differita, e pertanto può essere emessa (inviata al SdI) entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione delle suddette prestazioni, qualora si sia verificata l'esigibilità dell'IVA che si realizza, in generale con il pagamento del corrispettivo;

2) non può essere considerata differita nel caso in cui il pagamento non sia intervenuto entro il mese di effettuazione delle prestazioni. In assenza del pagamento, infatti, non si determina l'esigibilità dell'IVA. Pertanto non è esatto parlare di fatturazione riepilogativa differita se il pagamento interviene successivamente all'emissione della fattura.

In questo caso la prestazione non si considera ancora effettuata, né l'imposta è quindi esigibile, al momento della fatturazione: la fattura documenta più prestazioni di servizi rese nel mese, il cui momento impositivo (ossia quello nel quale la prestazione si considera effettuata e, di conseguenza, l'imposta si rende esigibile) coincide con l'emissione della fattura stessa che s’intende quindi come immediata. La fattura immediata va inviata al SdI entro 12 giorni rispetto alla data indicata in fattura.

2. LA LISTA RIEPILOGATIVA DELLE PRESTAZIONI

Relativamente alla fattura differita è richiesto che le prestazioni di servizi siano individuabili attraverso idonea documentazione recante il dettaglio delle operazioni.

A tal fine può essere utilizzata la documentazione commerciale prodotta e conservata per poter individuare con certezza la prestazione eseguita, la data di effettuazione e le parti contraenti; per es. documento attestante l'avvenuto incasso, contratto, nota di consegna dei lavori, lettera d'incarico, relazione professionale.

Le modalità di compilazione della fattura differita non sono state modificate a seguito della introduzione della fattura elettronica: nella stessa si richiameranno gli estremi dei DDT che potranno essere allegati al file xml.

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Per leggere la circolare completa acceda alla sua AREA RISERVATA.

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