Novità Esterometro e integrazioni elettroniche da 01.07.2022

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Circolare n. 19-2022/Consulenza aziendale

A partire dal 1° luglio 2022 i dati delle operazioni transfrontaliere dovranno essere trasmessi utilizzando esclusivamente il Sistema di Interscambio (Sdi) e il formato XML attualmente adottato per l’invio delle fatture elettroniche.

Di seguito si riportano le informazioni principali per poter gestire correttamente le novità in vigore da luglio.

 

Sommario

Novità esterometro dal 01.07.2022. 1

Operazioni attive. 2

Operazioni passive. 2

L’integrazione delle fatture passive ricevute da soggetti esteri 3

Identificazione della tipologia di documento. 4

Data e numero da riportare nel documento integrato/autofattura. 4

Altri dati da riportare nel documento integrato/autofattura. 5

Esempio documento integrato. 5

Operazioni con San Marino: novità da 01.07.2022. 7

Integrazione fatture passive ricevute da soggetti italiani (R.C. interno) 7

Modalità gestione integrazioni elettroniche. 8

 

Novità esterometro dal 01.07.2022

Come anticipato nella circolare di Studio n. 26/2021, a partire dal 1° luglio 2022 i dati delle operazioni transfrontaliere dovranno essere trasmessi utilizzando esclusivamente il Sistema di Interscambio (Sdi) e il formato XML attualmente adottato per l’invio delle fatture elettroniche.

Pertanto la trasmissione massiva dei dati, a cadenza trimestrale, cd. “Esterometro”, verrà sostituita dall’invio dei dati per singolo file fattura (XML) attraverso il Sdi.

NB. È prevista per il 31/07/2022 la scadenza per l’invio dell’ultimo esterometro, relativo al II trimestre 2022, che conterrà i dati relativi alle operazioni di cessione di beni e di prestazione di servizi effettuate e ricevute verso e da soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato, nei mesi di aprile, maggio e giugno.

Sono previste modalità e termini differenti per assolvere alla comunicazione, in base alla tipologia di operazione realizzata, come di seguito riepilogato.

 

Operazioni attive

Per le fatture attive relative alle operazioni effettuate nei confronti di soggetti non stabiliti in Italia, il file XML dovrà essere compilato nel modo seguente:

-          Tipo documento: TD01 (fattura) (o TD24 in caso di fattura differita);

-          Codice destinatario: XXXXXXX (7 ics), per indicare che trattasi di un soggetto estero;

-          Codice natura (esempio): N2.1 (prestazioni di servizi – non soggette iva art. da 7 a 7-septies); N3.2 (cessioni intracomunitarie di beni ex art 41 dl 331/93 – non imponibile); N3.1 (esportazioni di beni ex art 8, c. 1, lettera a) e b) dpr 633/72 – non imponibile).

Il file fattura dovrà essere trasmesso entro i termini di emissione delle fatture o dei documenti che ne certificano i corrispettivi (12 giorni dalla data di effettuazione dell’operazione, ovvero entro il 15 del mese successivo all’effettuazione dell’operazione in caso di possibilità di utilizzo della fatturazione differita).

Si ricorda di inviare al cliente una copia analogica della fattura (es. invio copia pdf via mail).

NB. per tutte le operazioni per le quali è stata emessa una bolletta doganale la trasmissione dei dati al Sdi resta facoltativa: trattasi delle esportazioni di cui all’articolo 8, comma 1, lettere a) e b), D.P.R. 633/1972.

 

Operazioni passive

Per le fatture passive ricevute in modalità analogica dai fornitori esteri, il cliente italiano dovrà generare, per ciascuna operazione, un documento elettronico per poter integrare le fatture (o documenti non iva) d’acquisto ricevute, utilizzando i seguenti codici tipo documento:

-          TD17: integrazione/autofattura per acquisto servizi dall’estero;

-          TD18: integrazione per acquisto di beni intracomunitari;

-          TD19: integrazione/autofattura per acquisto di beni ex art 17, comma 2 dpr 633/72.

La fattura integrata dovrà riportare l’integrazione con l’applicazione dell’iva italiana ove prevista e non dovrà esporre alcun codice tipo natura (N…), salvo particolari casistiche (es. operazioni fuori campo o esenti iva).

L’invio del singolo documento XML relativo all’acquisto dall’estero dovrà essere effettuato entro il 15° giorno del mese successivo a quello di ricevimento del documento comprovante l’operazione (se operazione Intra-Ue) o di effettuazione dell’operazione (se operazioni extra-Ue).

Si precisa che devono essere trasmesse al Sdi non solo le operazioni rilevanti ai fini iva ma anche quelle fuori campo iva. Quindi, a titolo esemplificativo, andranno trasmessi anche i dati relativi ai costi sostenuti all’estero per ristoranti e alberghi, utilizzando il TD17 in caso di servizi o il TD19 per l’acquisto di beni, e compilando il codice natura N2.2.

Novità! Il decreto Semplificazioni, in via di pubblicazione, ha previsto una nuova fattispecie di esclusione oggettiva dall’esterometro per le operazioni relative agli acquisti di beni e servizi non rilevanti territorialmente ai fini IVA in Italia, a condizione che la singola operazione non sia di importo superiore a 5.000 euro.

NB. Anche per le operazioni passive, per tutte le operazioni per le quali è stata emessa una bolletta doganale la trasmissione dei dati al Sdi resta facoltativa (importazioni).

 

L’integrazione delle fatture passive ricevute da soggetti esteri

Al fine di gestire correttamente l’integrazione e l’invio dei documenti integrati al Sdi relativi alle fatture ricevute da soggetti esteri è necessario:

a)      identificare correttamente l’operazione per l’abbinamento al codice “tipo documento” previsto dalle specifiche tecniche;

b)      definire le tempistiche entro le quali il documento dovrà essere trasmesso al SDI:

a.       entro il quindicesimo giorno del mese successivo a quello di ricevimento del documento per le operazioni UE;

b.      entro il quindicesimo giorno del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione per le operazioni extra-UE (a prescindere dalla ricezione del documento);

c)       predisporre il file secondo le specifiche tecniche;

d)      disporre di una numerazione specifica per i documenti trasmessi al SDI (tale aspetto è normalmente regolato dal software in uso).

 

Identificazione della tipologia di documento

Di seguito si riportano alcune indicazioni pratiche per la gestione del flusso di integrazione.

 

Tipo di documento ricevuto

Codice tipo documento per integrazione

Integrazione / autofattura

Fattura relativa ad acquisti intracomunitari di beni

TD18 – Integrazione acquisto beni Intracomunitari

Integrazione

Fattura d'acquisto di servizi intracomunitari art.7 ter   oppure art. 7 quater, quinquies 

TD17- Integrazione/autofattura servizi dall’estero

Integrazione

Fattura d'acquisto di servizi da non residenti

TD17- Integrazione/autofattura servizi dall’estero

Autofattura

Fattura d'acquisto di beni da San Marino senza

pagamento dell'IVA

TD19 – Integrazione/autofattura acquisto beni art. 17 c.2

Autofattura

Fattura d'acquisto di beni da Città del

Vaticano 

TD19 – Integrazione/autofattura acquisto beni art. 17 c.2

Autofattura

Fattura d'acquisto di beni art.7 bis da non residenti

TD19 – Integrazione/autofattura acquisto beni art. 17 c.2

Autofattura

Fattura d’acquisto da rappresentante fiscale di soggetto UE

TD19 – Integrazione/autofattura acquisto beni art. 17 c.2

Integrazione

 

Data e numero da riportare nel documento integrato/autofattura

Nel campo data del documento integrato ovvero dell’autofattura andrà riportato:

·         la data di ricezione (o comunque una data ricadente nel mese di ricezione della fattura emessa dal  fornitore estero), nel caso di emissione del documento integrativo relativo all’acquisto di beni o servizi intra-UE.

Esempio: fattura per acquisto merci dalla Francia ricevuta il 7/12/2021 e riportante sul documento la data del 30/11/2021

§  Integrazione da effettuare nel mese di dicembre 2021

§  Trasmissione al SDI da effettuare entro il 15 gennaio 2022

§  Data da riportare sul file trasmesso al SDI: 07/12/2021 ovvero una qualsiasi data di dicembre

·         la data di effettuazione dell’operazione, nel caso di emissione dell’autofattura relativa all’acquisto di servizi  extra-UE o acquisti di servizi da prestatore residente nella Repubblica di San Marino o nello Stato della Città del Vaticano.

Nel campo “numero del documento” dovrà essere riportato il numero attribuito al documento nel registro iva vendite. Nel caso in cui venga utilizzato un registro sezionale apposito, è consigliabile utilizzare una numerazione progressiva ad hoc.

 

Altri dati da riportare nel documento integrato/autofattura

Nel documento integrato ovvero autofattura dovranno essere riportati:

-          Dati fatture Collegate”: trattasi di un campo specifico del file xml nel quale dovranno essere indicati gli estremi della fattura di riferimento (data del documento, numero della stessa) o l’Identificativo Sdi attribuito alla stessa dal SdI se la fattura viene recepita nella modalità elettronica;

-          i riferimenti della tipologia di integrazione applicata.

 

Esempio documento integrato

Si riporta di seguito un esempio di file xml compilato come previsto dalle specifiche tecniche dell’Agenzia Entrate.

Sul sito dell’Agenzia delle Entrate sono disponibili le specifiche tecniche complete per la gestione delle operazioni di cui sopra. Al seguente link sono presenti le istruzioni operative per la creazione del file e i campi che dovranno risultare compilati nel file xml (da pag. 105): https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/documents/20143/3928291/Allegato+A+-+Specifiche+tecniche+vers+1.7.pdf/4a5e9730-9632-8373-d632-8ce4421a30c4

 

Operazioni con San Marino: novità da 01.07.2022

Fino al 30.06.2022, per le cessioni di beni effettuate nell'ambito dei rapporti di scambio tra la Repubblica italiana e la Repubblica di San Marino (art 71 D.P.R. 633/1972), la fattura può essere emessa e ricevuta in formato elettronico o in formato cartaceo.

Dal 01.07.2022 le fatture emesse e ricevute dovranno essere trasmesse in formato elettronico.

Le fatture emesse ad operatori economici sanmarinesi, relative a cessioni di beni spediti o trasportati nella Repubblica di San Marino, devono essere trasmesse al Sdi il quale le trasmette a sua volta all’ufficio tributario di San Marino che dopo aver verificato il regolare assolvimento dell’imposta sull’importazione convalida la regolarità delle fatture comunicando l’esito del controllo attraverso il canale telematico.

Il codice destinatario da utilizzare nel file XML è 2R4GTO8 e il codice natura dell’operazione da indicare in fattura è N3.3.

Le fatture di acquisto ricevute da operatori sanmarinesi, relative a beni spediti o trasportati nel territorio italiano accompagnati dal ddt o da altro documento idoneo a identificare i soggetti tra i quali è effettuata l'operazione, sono trasmesse dall'ufficio tributario di San Marino al SdI, il quale le recapita al cessionario che visualizza, attraverso un apposito canale telematico messo a disposizione dall'Agenzia delle entrate, le fatture elettroniche ricevute.

L’emissione della fattura da parte del cedente di San Marino può avvenire con o senza Iva. In caso di ricezione di una fattura senza l’indicazione dell’iva l’operatore economico italiano deve assolvere l’imposta (ai sensi dell’art 17 comma 2 dpr 633/72) indicando l’importo dovuto nel file XML con tipo documento TD19 da inviare al Sdi entro il 15 del mese successivo all’effettuazione dell’operazione.

 

Integrazione fatture passive ricevute da soggetti italiani (R.C. interno)

 

Si ricorda che è possibile, ma non obbligatorio, procedere alla trasmissione al Sdi delle integrazioni relative ai documenti ricevuti da soggetti passivi italiani con applicazione del reverse charge (edilizia, pulizia, telefonia, pc, ecc).

A titolo esemplificativo nel caso di ricezione di una fattura elettronica per prestazioni di servizi di pulizia con applicazione del c.d. “reverse charge” ai sensi dell’art. 17 c.6 lett. a-ter dpr 633/72 sarà possibile integrare il documento attraverso l’emissione di un file XML avente il tracciato della fattura elettronica, con codice documento TD16, ed inviare lo stesso al Sdi entro il quindicesimo giorno del mese successivo a quello di ricevimento del documento comprovante l’operazione. L’operazione, da un punto di vista tecnico, è del tutto similare a quanto sopra descritto per le operazioni passive estere.

 

Modalità gestione integrazioni elettroniche

 

La gestione delle integrazioni delle fatture in modalità elettronica avverrà nel seguente modo:

 

Ø  per i soggetti con contabilità gestita dallo Studio l’integrazione, la trasmissione e la conservazione del documento potrà avvenire a cura dello Studio, laddove i programmi in uso non permettano tale possibilità;

Ø  per i soggetti con contabilità gestita in proprio è necessario verificare che il proprio gestionale sia stato implementato correttamente per la generazione e l’invio dei documenti integrati (TD16, TD17, TD18 e TD19). Qualora il gestionale in uso non permetta di gestire l’automatismo di cui sopra, si prega di prendere contatti al più presto con lo Studio per valutare le modalità operative più adeguate alla situazione.

 

 

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