SUPERBONUS RISTRUTTURAZIONI 110%

CIRCOLARE N. 32-2020/Consulenza aziendale

OGGETTO: SUPERBONUS RISTRUTTURAZIONI 110%

 

A seguito della conversione in legge del c.d. “Decreto rilancio” avvenuta nei giorni scorsi è ormai definitiva l’introduzione del superbonus ristrutturazioni nella misura del 110%. L’agevolazione si presenta estremamente articolata e complessa e manca, ad oggi, uno dei decreti attuativi inerenti la cessione del credito in luogo della detrazione in 5 anni. 

Di seguito si riportano in sintesi le caratteristiche dell’agevolazione.

 

La legge 17 luglio 2020 n°  77 ha convertito in legge il decreto legge 17 marzo 2020, n. 34, noto come decreto Rilancio confermando definitivamente, tra l’altro, l’introduzione della detrazione del 110% per talune tipologie di interventi di riqualificazione energetica sugli immobili.

Si tratta di un provvedimento tanto atteso e  interessante quanto, per converso, complesso e articolato. In particolare per conoscerne tutti gli aspetti e le procedure legate alla possibilità di cedere il credito a terzi fruendo quindi immediatamente dei benefici connessi anziché dilazionare gli stessi in 5 anni (regola generale), è necessario attendere uno specifico provvedimento da parte dell’Agenzia delle entrate ad oggi non ancora emanato.

Di seguito si riassumono le principali caratteristiche dell’agevolazione rimandando, per ulteriori dettagli sulle tipologie di lavori, sugli importi e adempimenti, alla specifica guida pubblicata pochi giorni fa dall’Agenzia delle Entrate, consultabile al link:

https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/superbonus-110%25

 

SOMMARIO

1. Cos'è e come funziona il Superbonus

2. Tipologia immobili

3. A chi spetta

4. Tipologia lavori

5. I limiti di spesa previsti

6. Demolizione e successiva ricostruzione

7. Certificazione necessaria: asseverazione e visto di conformità

 

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   1. COS'E' E COME FUNZIONA IL SUPERBONUS

Il Superbonus è un’agevolazione fiscale che si aggiunge a quelle già esistenti (bonus lavori edili, risparmio energetico, rifacimento facciate, sismabonus ecc.) che eleva al 110% la quota di detrazione delle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021 (30 giugno 2022 per condomìni e persone fisiche) per specifici interventi di efficienza energetica, antisismici, di installazione di impianti fotovoltaici o delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici.

Il superbonus del 110% della spesa (comprensiva dell’IVA) può essere fruito con tre diverse modalità:

1)      detrazione d’imposta rateizzata in 5 rate annuali di pari importo. Nel caso in cui l’imposta dovuta non sia sufficientemente capiente l’eccedenza non può essere riportata né chiesta a rimborso e quindi va persa;

2)      sconto in fattura ossia riduzione del prezzo da pagare direttamente al fornitore. Si tratta di una scelta che prevede ovviamente l’accordo del fornitore stesso. In teoria, poiché il bonus è pari al 110% della spesa, l’esborso monetario potrebbe essere azzerato;

3)      cessione del credito corrispondente all’importo del bonus al fornitore stesso oppure a terzi (banche o altri soggetti). I crediti d’imposta possono essere utilizzati in compensazione con modello F24. Il credito è fruito con la stessa ripartizione in 5 quote annue. La quota di credito non utilizzata nell’anno NON può essere fruita in quelli successivi e non può essere chiesta a rimborso. 

 

L’opzione per lo sconto e per la cessione del credito può essere effettuata non solo in relazione al totale dei lavori ma anche con riferimento a ciascuno stato di avanzamento dei lavori che non possono però essere più di due per ciascun intervento. Il primo stato di avanzamento, inoltre, deve riferirsi ad almeno il 30% e il secondo ad almeno il 60% dell’intervento medesimo.

Per ulteriori dettagli in merito alla cessione del credito / sconto in fattura è necessario, come detto in precedenza, attendere l’emanazione di uno specifico provvedimento dell’Agenzia Entrate.

   2. TIPOLOGIA IMMOBILI

Gli interventi riguardano in generale gli immobili ad uso abitativo (tranne quelli classificati come A/1 -abitazioni signorili -, A8 – ville - e A/9 – castelli) mentre sono esclusi gli edifici adibiti ad attività di impresa o di libera professione.

Tuttavia qualora l’intervento venga effettuato da un condominio, uffici o negozi facenti parte del condominio, ancorché di proprietà di imprese o professionisti, possono fruire del superbonus.

Per gli interventi su edifici singoli il superbonus spetta per un massimo di due unità immobiliari per ciascun soggetto. Tale limite non si applica per le proprietà all’interno di condomìni né per gli interventi di natura antisismica. Quindi se, ad esempio, un soggetto è proprietario di tre appartamenti in condominio interessato dagli interventi agevolati, può fruire di tre superbonus.

   3. A CHI SPETTA

I soggetti che possono fruire del superbonus sono:

-          i condomìni

-          le persone fisiche

-          gli istituti autonomi case popolari;

-          le cooperative di abitazione a proprietà indivisa;

-          le onlus;

-          le associazioni sportive dilettantistiche

La detrazione spetta al proprietario, al nudo proprietario, all’usufruttuario e al conduttore in base a contratto di affitto o comodato.

 

NB: I titolari di reddito d’impresa o professionale rientrano tra i beneficiari nella sola ipotesi di partecipazione alle spese per interventi trainanti effettuati dal condominio sulle parti comuni.

   4. TIPOLOGIA DI LAVORI

Il Superbonus spetta in caso di:

1.       isolamento termico dell’involucro degli edifici superiore al 25% della superficie (dettaglio TAB. 1);

2.  sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati di riscaldamento e/o raffrescamento e/o la fornitura di acqua calda sanitaria (dettaglio TAB. 2)

3.       interventi antisismici specifici (dettaglio TAB. 3)

 

Inoltre, è possibile fruire del Superbonus per alcuni interventi c.d. “aggiuntivi” (dettaglio TAB. 4) qualora, in aggiunta agli interventi di cui sopra definiti anche “interventi trainanti”, siano sostenute spese anche per:

-          interventi di efficientamento energetico

-          installazione di impianti solari fotovoltaici

-          infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici.

 

Il Superbonus per gli interventi aggiuntivi (denominati anche “trainati”) spetta a condizione che siano effettuati congiuntamente con almeno uno dei tre interventi trainanti. Tra gli interventi aggiuntivi rientra, ad esempio, la sostituzione dei serramenti (sempre nel rispetto dei requisiti tecnici previsti). Pertanto, ad esempio, se in un condominio viene effettuato un intervento di isolamento termico avente le caratteristiche per fruire del superbonus, il singolo condomino che, con l’occasione, provvedesse alla sostituzione dei serramenti potrebbe a sua volta fruire del 110% (anziché dell’ordinario 50%) anche su tale spesa ancorché sia di natura personale.  

N.B.: NON tutti gli interventi effettuati congiuntamente possono tuttavia fruire della detrazione del 110%. Ad esempio, nel caso in cui, contestualmente al rifacimento dell’isolamento di un condominio un condomino effettui lavori di rifacimento dei propri servizi igienici tale attività rientra tra quelle di manutenzione straordinaria con un proprio massimale (96.000 euro) ed una propria detrazione (50%).

! in ogni caso è quindi necessario, soprattutto se i lavori sono effettuati dalla stessa impresa, che i costi vengano tenuti separati (meglio se con fatture distinte) in modo che ciascun costo segua il suo specifico trattamento fiscale a seconda che rientri o meno tra gli interventi aggiuntivi.

 

N.B.: gli interventi devono rispettare precisi requisiti tecnici prescritti dal decreto del Ministero dello sviluppo Economico in corso di emanazione. Inoltre devono altresì essere rispettati specifici limiti economici determinati sulla base di appositi prezzari stabiliti dal Ministero dello sviluppo economico (ad oggi non ancora noti) con riferimento ai costi dei singoli interventi.

   5. I LIMITI DI SPESA

Il bonus prevede tetti massimi di spesa diversi a seconda della tipologia di intervento. Relativamente agli interventi trainanti è previsto che:

TAB. 1: isolamento termico dell’involucro degli edifici superiore al 25% della superficie

 

TAB. 2: sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati di riscaldamento e/o raffrescamento e/o la fornitura di acqua calda sanitaria

 

 

 

TAB. 3 interventi antisismici specifici

TAB. 4 interventi aggiuntivi (o trainati)